domenica 15 ottobre 2017

INCENDI IN CALIFORNIA: Automobili fuse e alberi verdi, sospetti su armi laser e microonde.

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Tutti abbiamo visto in tv i terribili incendi che hanno colpito la California distruggendo case e vite, ma finito il disastro qualcuno ha fatto notare qualcosa di inquietante.

Le foto degli incendi mostrano l'alluminio fuso che corre lungo il marciapiede, mentre gli alberi di Pino "altamente infiammabili" hanno ancora foglie verdi !

Il legno non brucia e si consuma forse prima che un metallo si fonda?

Nella foto in alto in copertina un'auto è praticamente fusa in mezzo alla strada, ma a pochi metri di distanza troviamo dei vigneti perfettamente verdi, che, solo per il calore generato nelle vicinanze avrebbero dovuto bruciare o come minimo appassire...


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Alcuni ipotizzano che questi terribili incendi siano stati provocati e che, non si tratti sono di fuoco normale, ma di armi militari ad energia diretta, le uniche che sono attualmente in grado di fondere un metallo lasciando intatto il legno a pochi metri di distanza.

Come? Con le microonde.
Lo scienziato "non ufficiale" Pier Luigi Ighina, italiano, famoso per la sua valvola antisismica e la macchina della pioggia, prima di abbandonare questo mondo aveva anche messo a punto una macchina in grado di fondere i metalli a distanza, e stiamo parlando di più di 50 anni fa! Immaginate ora quale evoluzione può aver avuto tale tecnologia in ambito militare.



Comunque Ighina scriveva:

I metalli sono materie aventi atomi fermi, cioè atomi che non si muovono se non vengono eccitati continuamente. Infatti, sintonizzando gli atomi dei metalli ed aumentandone le vibrazioni, si distaccano fra di loro e producono, come si dice, la fusione del metallo.  


Nel fare una di queste prove, osservai che con l’apparecchio si poteva sintonizzare il metallo in esame anche a una certa distanza, ma solo in determinati casi

Il primo esperimento a distanza eseguito nel 1946 nel tratto fra la piazza maggiore d’imola e la torre del mio laboratorio in via Aldrovandi, fu la fusione di metalli a distanza.  

Per non arrecare danni a terzi, formai un metallo composto da rame, stagno e molibdeno. Eseguii l’esperimento in presenza del giornalista Giuliano Canotti, redattore di un quotidiano bolognese, dell’agente di campagna Andrea Folli e dei suoi familiari.  

La fusione del metallo da me collocato nella stessa torre del mio laboratorio , venne eseguita dalla terrazza della casa del predetto signor Folli, in via Emilia,51. L’esperimento riuscì senza alcun inconveniente, e la fusione risultò perfetta.  

Altro esperimento venne da me eseguito nei sotterranei della cantina del Castellaccio, in via Romeo Galli,4 alla presenza di alcuni operai, ottenendo i medesimi risultati.  

Considerazioni :  

Chiaramente il device per la fusione a distanza va collegato alla macchina generatrice dei monopoli e controllato tramite essa. 


Non si può essere molto contenti d’una simile invenzione, qualunque banca o cassetta blindata non sarebbe più tale!





Teoria complottista? Forse, ma in quanto ad armi ad energia diretta che fondono i metalli a distanza, la Rai ormai più di 10 anni fa aveva trasmesso un inquietante documentario che parlava appunto dell'utilizzo di armi segrete e futuriste da parte degli americani contro la popolazione ignara dell'Iraq, cannoni laser in grado di perforare carri armati in pochi secondi, cannoni a microonde che hanno letteralmente sciolto dei civili all'interno di un autobus però rimasto intatto e altro ancora.









Infine ancora foto dallo strano incendio della California:

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Delle case non ce più traccia, ma gli alberi misteriosamente hanno resistito all'incendio.


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Alberi ancora verdi !


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Nella rete spuntano anche video amatoriali che evidenziano le anomalie dell'incendio:






Infine un sito estero per approfondire la questione:


Per approfondire su Ighina e la fusione di metalli:


lunedì 2 ottobre 2017

Wilhelm Reich: "in ogni bambino represso, disciplinato, “educato” si ripete l’assassinio di Cristo."




L'ASSASSINO DI CRISTO e la PESTE EMOZIONALE dell'Umanità:



«Tutte le religioni – afferma Wilhelm Reich – si sono rivelate sempre strumenti di oppressione e di miseria». 

La rappresentazione della figura di Cristo non significa, quindi, un recupero della religione cattolica, ma semplicemente una reintegrazione della realtà di questi in una visione materialista e sensuale della vita. 

Cristo considerato dal punto di vista di Reich ci appare come un uomo giovane, forte, che non predica castità o ascetismo, ma che dispensa parole d’amore, non quello sancito e codificato dalle istituzioni, ma l’amore naturale, libero. 


Egli diventa, quindi, il simbolo, l’incarnazione esemplare della sensualità, l’espressione più completa del carattere genitale. Se queste caratteristiche ne spiegano, da un lato, la luminosità e il fascino che esercitava sulla folla, d’altro canto risultano ugualmente essere le cause determinanti del suo tragico destino. 


Immagine correlataRiprendendo le tesi già sviluppate nelle opere precedenti, "Psicologia di massa del fascismo", "La rivoluzione sessuale" e soprattutto in "Analisi del carattere", lo scienziato Wilhelm Reich dimostra fino a qual punto per l’uomo corazzato, afflitto da peste emozionale, ogni manifestazione di potenza orgastica sia talmente insopportabile da indurlo ad annientare la Vita in qualsiasi forma essa si manifesti. 

Ogni uomo è posto quindi di fronte alla piena responsabilità dell’assassinio del Cristo attraverso i secoli, dell’assassinio della Vita vivente. 

Per Reich, che dedica il suo libro “ai bambini del futuro”, in ogni bambino represso, disciplinato, “educato” si ripete l’assassinio di Cristo. 


La lezione dell’assassinio di Cristo è applicata alla scena sociale contemporanea: l’assassino di Cristo non è solo il leader, il capo o il rappresentante politico, ma soprattutto l’uomo della massa, al quale Reich riconosce la maggiore responsabilità politica.





Leggiamo qualche brano tratto dall'opera di Wilhelm Reich, L'assassinio di Cristo:



"È Pilato che impartisce l'ordine di crocifiggere Gesù, ma è il popolo che lo spinge a farlo. [...]

La favola dei grandi sacerdoti che aizzano il popolo contro Cristo è un'invenzione degli spacciatori di libertà. Come potrebbe una decina di sacerdoti aizzare le masse contro qualunque cosa se quel che può essere aizzato contro Cristo non esistesse già dentro l'anima del popolo?

Smettete di scusare il popolo e ciò che fa. 

Per la prima volta Cristo si rende conto dell'abisso che lo separa dai suoi concittadini e dalla sua epoca.


Accetta la cosa con calma. Non ne viene colpito. 
I suoi amici non sono mai stati amici veri. Gli sono stati amici finché hanno potuto ottenere qualcosa da lui: eccitazione, conforto, pace, piacere e ispirazione. 

Adesso, mentre la peste emozionale urla intorno a lui se ne vanno. Nemmeno una di queste sanguisughe è presente. Cristo non li odia né li disprezza, si rende semplicemente conto della situazione e rimane in silenzio, solennemente. 

Fissa un abisso profondo e oscuro dove la mente malata dell'uomo metterà nei secoli a venire coloro che vengono torturati nell'Inferno.


Il silenzio incandescente e pacifico di Cristo in questo momento è avvertito da quanti assistono al disgustoso tumulto. La moglie di Pilato ama Cristo; lo ha visto in sogno e il suo destino la riempie di tristezza. 

Le donne lo hanno sempre amato sinceramente. Lo hanno amato di quei sentimenti che le donne felici provano per l'uomo di cui sono innamorate. Le donne sanno. 
Conoscono uomini come Cristo nel loro corpo.


Per Cristo, che è lui stesso natura, Dio e la Natura sono una sola cosa. I bambini lo sanno, dice agli amici.

Non vede i singoli alberi, le singole montagne e i singoli laghi come fanno gli altri. Vede gli alberi e i laghi e le montagne come sono, come parti integrali di un tutto, di un flusso unitario di eventi cosmici. Vede, sente, tocca con tutto il suo essere, spargendo la sua forza vitale su tutto ciò che tocca e bevendo dagli alberi, dai fiori, dalle montagne la medesima forza accresciuta di cento volte.

 Non la trattiene in sé per acquistare forza. La elargisce con abbondanza, senza mai pensare se, donando, si impoverisce.



Fonte: http://www.lameditazionecomevia.it/reich1.htm



mercoledì 27 settembre 2017

REALTA' ALTERNATIVE: l'Ecovillaggio "Pane e Pomodoro" cerca nuovi coinquilini


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Ciao, sono Beppe della fattoria “Pane e Pomodoro”. 

Vivo sull’Appennino Lucano da tredici anni, a 1050 m di altitudine ai margini di una foresta di querce e faggi. Sono tanti anni che lavoro con passione per realizzare una piccola fattoria autosufficiente. Il mio obiettivo è essere in grado di produrre tutto quello di cui si necessita nella vita di tutti i giorni in un’ottica di esistenza semplice, riducendo quindi i bisogni all’essenziale. 

Non devono mancare ortaggi, frutta, cereali, formaggio, olio e salumi; raccolta e utilizzo di erbe selvatiche e officinali; lavorazione artigianale di legno, ceramica, vimini; produzione e lavorazione di pelle, cuoio e fibre naturali come lana, ginestra e canapa con telai e metodi tradizionali. Tutto per vivere nel modo più naturale possibile, senza l’ uso di materiali inquinanti. 


Per vivere una vita in armonia con la natura. 


L'immagine può contenere: cielo, nuvola, albero, casa, neve, spazio all'aperto e naturaLe basi ci sono già: c’è una baita adibita ad abitazione ed una adibita come laboratorio (falegnameria, smielatura, trasformazione di alimenti ed artigianato vario). Al momento c’è una stalla per i maiali e una per pecore e capre. C'è un pollaio per oche, galline e tacchini. Ci sono trenta arnie che ci danno tutto il miele che serve. C'è un forno per cuocere la terracotta. 

C’è una grande tettoia creata per realizzare una barca a vela. 
C'è un frutteto impiantato da poco che gestiamo con il metodo naturale e un grande orto che ci dà da mangiare tutto l'anno ortaggi e legumi. In un piccolo appezzamento stiamo sperimentando la semina naturale del grano. In una località vicina abbiamo in gestione un uliveto. 

Al momento siamo in due. 
Ospitiamo da anni volontari e persone di passaggio che ci aiutano nei lavori quotidiani. Speriamo di trovare amici che condividano fino in fondo la nostra passione e che vogliano farci compagnia in questo progetto in maniera duratura. 

Chi volesse saperne di più può contattarci al: 3381714642 o e-mail: beppesantarelli@gmail.com




Fonte: https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.1503208759717934&type=1


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lunedì 25 settembre 2017

ADDIO MUTUI e DEBITI: "Ho costruito casa con 180 euro"


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Mutui, affitti, prestiti, conti in banca prosciugati..il tutto per cosa? 

Avere un tetto sopra le spalle, un posto dove dormire tranquillamente. Si sa che per avere una Casa propria ci vogliono Sacrificio e Denaro…tanto Denaro!

Michael Buck, un inglese di 59 anni, non è della stessa opinione ed ha dimostrato che per costruire una Casa non c’è bisogno di avere tanti soldi o indebitarsi fino al collo con banche o altro. 
Quest’uomo è riuscito a costruire una casa soltanto con 150 sterline, più o meno 180 euro.

Vi starete chiedendo: ma come ha fatto a costruire un’intera casa con così pochi spiccioli? Avrà rubato? Sarà il solito parente di un politico italiano?

Il signor Buck è un ex insegnante d’arte, ha così sfruttato la sua originalità e creatività utilizzando soltanto materiale trovato nei cassonetti e prodotti donati da Madre Natura senza alcun costo. Per riuscire nel progetto l’uomo ha utilizzato una tecnica di costruzione molto antica, ormai quasi dimenticata.

La Cob House (che tradotto letteralmente vuol dire “casa pannocchia”, è in realtà un termine usato in Inghilterra per le case costruite con materiali naturali) si trova nel giardino del signor Buck in una campagna dell’Oxfordshire ed è già stata affittata. L’attuale inquilino è un operaio di una fattoria li vicino e paga l’affitto con il latte.





La casa in fase di costruzione, possiamo vedere come cresce in sintonia con l’ambiente che lo circonda, al contrario dei tanti palazzoni di cemento a cui siamo abituati.


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Tutti i materiali provengono dalla zona e sono tutti BIODEGRADABILI tranne il vetro.

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Con una manutenzione corretta e costante la Cob House potrebbe durare per sempre, al contrario se fosse abbandonata verrebbe presto inghiottita dalla Natura.

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Sui muri sono scritti i nomi di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa straordinaria Casa, come quelli delle tre mucche Crystal, Mist e Marigold…grazie al loro sterco sono state fatte le pareti.

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domenica 24 settembre 2017

In Italia 1000 morti la settimana a causa dell'obesità!

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“L’obesità è una malattia. Curabile.” Ecco il titolo della Position Paper presentata dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione col Centro Studio e Ricerca sull’Obesità (CRSO) al Ministero della Salute. Una relazione che offre uno spaccato della nostra società italiana che può tranquillamente essere una cartina tornasole per la situazione mondiale. Intanto un dato. In Italia muoiono 57 mila persone all’anno per cause riconducibili all’obesità: mille a settimana, 150 al giorno, una ogni 10 minuti.

Ma che cos’è l’obesità? Al contrario di quanto percepito dall’opinione pubblica l’obesità è una vera e propria malattia, riconosciuta come tale dall’OMS (Organismo Mondiale della Sanità) che già dal 1997 la descriveva come una epidemia globale destinata ad aumentare esponenzialmente.

In Italia questo problema viene relegato alla sfera puramente estetica. Il primo passo suggerito dal curatore Michele Carruba è quello di aggiungere all’elenco LEA (Livelli Essenziali di Assistenza coperti dal Servizio Sanitario Nazionale) questa patologia. In altri Paesi europei come il Regno Unito e la Francia hanno saputo riconoscere il problema e messo in atto una serie di iniziative volte sia alla risoluzione dei casi esistenti, sia alla ben più importante (e meno costosa) prevenzione. Prevenzione che viene caldamente consigliata anche in Italia inserendo un’ora a settimana di educazione alimentare a partire dalla scuola primaria.obesity-global-epidemic-fb


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Dal punto di vista medico l’obesità è un accumulo adiposo, solitamente in zona addominale, che se non curato porta l’individuo ad una infiammazione cronica che a sua volta può sfociare nello sviluppo di malattie cardiovascolari, diabete, alcune forme di cancro, patologie polmonari, cataratta, pancreatiti, malattie del fegato, patologie renali, osteoartriti, infertilità e disfunzione erettile, depressione. L’inizio è quasi sempre dovuto a uno squilibrio tra calorie assunte e spesa energetica che porta un normotipo da sovrappeso a obeso. Una certa incidenza la fanno anche le predisposizioni genetiche.

L’incidenza maggiore si ha tra i 45 e i 65 anni: importante quindi fare prevenzione anche con gli adulti, ad esempio rendendo obbligatoria la misurazione del girovita ai controlli dal medico di base, come anche ostacolare ambienti obesogeni, incentivando le attività sportive e promuovendo stili di vita salutari e attivi.




L’obesità ha un riscontro importante anche dal punto di vista di impatto economico. 



Che sia diretto, ovvero le spese mediche di controllo e diagnosi di tutte le malattie associate all’essere obesi, o indiretto, quelle dovute alla perdita di produttività in ambito sociale e lavorativo in seguito all’insorgere delle patologie, si è calcolato che in media la differenza di costo tra un normo peso e un obeso è di 500 euro all’anno. 

Una soluzione interessante è quella della chirurgia bariatrica, come propone Luigi Piazza, presidente della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e della Malattie Metaboliche. Certo, non può e non deve essere applicata alla massa, ma rimane sicuramente una buona alternativa alla sola dieta. Così come la creazione di team multidisciplinari che possano affrontare la patologia sotto tutti i suoi molteplici aspetti.

Una cosa è certa: in Italia la metà della popolazione è sovrappeso o obesa. 

Un dato di fatto, ma che è possibile contrastare ed è assurdo che alla soglia del 2017 ci sia una mortalità  tanto alta per una malattia curabile e prevedibile.


http://www.dolcevitaonline.it/un-morto-ogni-10-minuti-per-il-troppo-cibo/

Silvano Agosti scrive a Beppe Grillo: "Bastano due ore di lavoro al giorno per vivere felici."

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Mi giungono numerose mail che richiedono un mio parere su ciò che sta accadendo al Movimento 5 stelle che sembra stia abbandonando una sana cultura rivoluzionaria di libertà per adottare una evidente caratteristica riformista o addirittura “entrista”

Riformista significa che non lotta più per costruire una società basata su una reale distribuzione dei beni e desiderosa di procurare dignità a enormi masse di persone obbligare, per mangiare e avere un’abitazione ad accettare l’ergastolo del lavoro, addirittura cercandolo con passione invece di esigere dallo Stato e dal governo che impiegando il 10% delle spese militari tutti possano avere accesso gratuito a cibo e casa semplicemente lasciando tutto com’è da sempre ma invece di pagare l’affitto viene dato un proprio codice e poi lo Stato paga. 
Uguale al supermercato. 

Fatta la spesa si offre alla cassa invece del denaro il proprio codice e lo Stato paga. Il tutto viene effettuato dalla Sanità. 





Perché avere casa e cibo gratuito sono la migliore cura preventiva per qualsiasi disagio o malattia. 




Per questo è legittimo lottare e non per far riformare una costituzione che non è mai stata applicata o perché venga costruito uno stadio più grande o magari per continuare ad avere il vergognoso obolo di 80 euro al mese.

In cambio ogni cittadino offre due ore del proprio tempo per qualsiasi lavoro e finalmente diventa libero di vivere per almeno 22 ore al giorno.


Risultati immagini per silvano agosti lavoroPrima di ottenere questo è meglio che Grillo si scordi di andare al governo. Vediamo se ce la fa a non scordarsi almeno questo suggerimento.

Lo dico perché mi dice sempre da ormai due anni che viene a trovarmi al cinema Azzurro Scipioni, poi si scorda e non viene.
Ecco perché ho deciso di scrivere la decima e forse ultima lettera a Beppe Grillo che, per ragioni di rispetto alla privacy ho come sempre Definito ” strettamente personale e riservata.”

Un abbraccio a tutti, donne e uomini, buoni e cattivi, grandi e piccoli, belli e brutti, geniali o limitati.

Silvano






DECIMA LETTERA A BEPPE GRILLO
21 settembre 2017


Caro Beppe?

Ti scrivo in questo periodo stanco e smarrito, tipico delle fasi pre-elettorali.

Mi hai chiesto di darti qualche indicazione.
Non sono certo che ciò sia possibile, ma se lo è, la sola indicazione che mi sento di dare a un Movimento è quella di non fermarsi mai, per nessuna ragione, neppure se fermarsi viene giustificato come il solo modo per salvare il mondo.


Questo straordinario mondo del resto non chiede tanto di essere salvato, ma ciò che da sempre sogna è di essere: rispettato. 
Gli apparati ufficiali, tutti più uno, non hanno nessun interesse a rispettarlo e anzi, sono concepiti e realizzati per umiliarlo, ricattarlo, ferirlo, inquinarlo, svenderlo, massacrarlo etc.


Calcola che il mio farmacista mi ha confidato che, in ossequio ai petrolieri, ogni giorno il monossido di carbonio delle macchine avvia l’uccisione di 1200 persone solo a Roma, che moriranno di cancro tra una diecina d’anni col merito di aver rinforzato le finanze delle grandi case farmaceutiche.


Ti offro fin d’ora questa riflessione. 
Se le cinque stelle escono dal firmamento della libertà e del Movimento rimarranno cinque patetici piccoli lumi tremolanti, persi nella sfibrante oscurità del Potere.


Progettare di portare il movimento a gestire direttamente un governo di questo Paese significa volerle addirittura spegnere queste benedette cinque stelle.


Ma il suggerimento che ti offro è il seguente:
Vinci pure le elezioni, vincile magari con il massimo dei voti, ma cedi a qualsiasi altro partito la possibilità di formare un governo, a patto che il movimento rimanga all’opposizione.


Credo proprio che appartenga alla cultura originaria di questo movimento l’idea di governare dall’opposizione.


Quando il governo in carica accetta e fa sue le proposte dei Cinquestelle voi, come maggioranza le fate passare, altrimenti no. Pensa che meraviglioso gioco.


Sarebbe bello se in una fase di transizione, oltre a governare il Paese dall’opposizione, il Movimento si adoperasse per far sì che in ogni lavoro o attività, l’orario giornaliero non superi più di due massimo tre ore al giorno.


Forse invece di un reddito dato a fondo perduto i disoccupati, che ormai sono una maggioranza, potrebbero ricevere uno stipendio pari al cosiddetto reddito di cittadinanza, 



contribuendo a far sì che ognuno lavori invece che otto ore, al massimo due ore al giorno.



La libertà è la sola energia capace di rinnovare qualsiasi destino.
Lavorando poco e avendo cibo e casa garantiti gli esseri umani potrebbero finalmente prodursi nel grande gioco della creatività.
Pensaci.


Poi, dopo qualche tempo di governo dall’opposizione, potresti iniziare davvero a cambiare, come è desiderio di quasi tutti, questo Paese avendo idee e progetti più chiari su come affrontare l’impossibile, cioè trasformare final-mente questa finta democrazia in uno Stato autogestito e credibile.


Silvano Agosti

giovedì 21 settembre 2017

Jim Carrey: "Si fermeranno solo quando potranno leggere i nostri pensieri"

La tecnologia di FaceBook ID di Apple sarà utilizzata dall'elite per "schiavizzare l'umanità" e inaugurare un nuovo ordine mondiale, secondo Jim Carrey.


L'attore Jim Carrey torna a denunciare il Nuovo Ordine Mondiale:



" Se George Orwell avesse scritto oggi il romanzo"1984", avrebbe dovuto vedersela con una società tecnologica governata da uno Stato totalitario, dove i negozi vengono chiamati" piazze di città "e dove i telefoni che le pubblicità ti invogliano a comprare leggono il tuo volto"



Secondo l'attore la nuova tecnologia iPhone Face ID di Apple verrà utilizzata dall'elité mondiale per sottomettere ancora più un umanità già di per se sottomessa, e il bello è che non gli costerà neppure fatica! Sono infatti gli stessi schiavi-consumatori a cedere spontaneamente i proprio dati personali ai governi totalitari attraverso la tecnologia di riconoscimento facciale messa nei telefoni di ultima generazione.

La nuova tecnologia Face ID di Apple è nelle mani sbagliate e condurrà ben presto a tempi profondamente inquietanti di sorveglianza globale.





" Chi può garantirmi che questa stessa tecnologia non verrà utilizzata da "qualcuno" - per identificare i manifestanti, per capire se sei depresso o maniacale o se sei debole al denaro?"




Risultati immagini per sorveglianza globaleCarrey ha poi sottolineato come "Face ID" è semplicemente l' ultimo passo verso la sorveglianza totale e l'annientamento della privacy. 

In realtà la sorveglianza globale è già in atto da diversi anni, dalla monitorazione della produttività dei dipendenti al lavoro, fino agli studi sul comportamento dei consumatori e ad altre forme di ricerca sul mercato, ma negli ultimi anni tutto questo è diventato più inquietante ed invasivo.






L'attore continua: 


"L'elite globale pensa che i tuoi segreti siano una minaccia per loro. Quando mi sveglio la mattina e posso sedermi davanti al mio caffè, guardando fuori il mio splendido giardino, penso a me stesso e mi ricordo quanto è bella la riservatezza della proprietà individuale, privata, la dignità personale, ma ci sono potenti forze che lavorano per allontanarci da tutto questo e solo quando potranno leggere i nostri pensieri si fermeranno, e allora sarà troppo tardi. Avranno il dominio totale."


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lunedì 11 settembre 2017

Senza REDDITO DI ESISTENZA scoppieranno rivoluzioni e guerre civili




Niente soldi, né tasse né proprietà privata: benvenuti a Tecnoutopia

Abbiamo incontrato Jacque Fresco del Venus Project, un Eden futuristico di quasi 85.000 mq​ in Florida.


Il futurologo e architetto Jacque Fresco si esprime per parabole. Quando rischia di perdere il filo del discorso, la sua compagna da 40 anni, Roxanne Meadows, interviene per riportarlo sul binario principale. Fresco ha da poco compiuto 100 anni ed è il futurologo-celebrità più anziano del mondo. 

Risultati immagini per Jacque Fresco
La sua opera principale è il Venus Project, un Eden di quasi 85.000 mq in Florida, composto da edifici bianchi a forma di cupola che lui e la Meadows hanno costruito in più di 35 anni. 

Il santuario e centro di ricerca è il luogo in cui Fresco tiene dei seminari settimanali, che comprendono un tour di 10 edifici—alcuni pieni di centinaia di modelli di città futuristiche—che rinnovano la promessa di un mondo futuro basato sull'uguaglianza e la tecnologia.



La storia di come sono giunto a incontrare Fresco al Venus Project ha origine dalle tassecosa che odio e che spero che un giorno saranno eliminate del tutto

Neanche Fresco ama le tasse. 
Mentre facevo ricerca on-line sull'argomento, sono incappato nell'opera di questo futurologo: oltre 80 anni di saggi, conferenze, libri, documentari, modelli e progetti architettonici. Gran parte del lavoro di Fresco è basato sulla sua principale idea filosofica: 





un'economia basata sulle risorse, senza tasse, ma anche senza la proprietà o i soldi.




Più leggevo del lavoro e delle idee di Fresco e più ne restavo affascinato. Ecco un uomo con una visione non dissimile dalla mia. La tempistica del mio incontro con Fresco e la Meadows è stata fortuita. Mentre mi avvicinavo alla fine della mia campagna presidenziale americana volevo stilare i 20 punti del programma del partito Transumanista—non guardando solamente a 10-20 anni nel futuro, come ho sempre fatto, ma prendendo in esame anche quello che potrebbe e dovrebbe accadere tra 50 anni o anche nel prossimo secolo.






Nel corso dei prossimi 20 anni, prevedo che l'automazione prenderà quasi tutti i posti di lavoro e dubito che, a quel punto, il capitalismo sopravviverà. Di conseguenza, sono favorevole a far partire fin da subito il processo di eliminazione delle tasse, distribuendo un reddito base universale—che tenga conto del welfare, della sicurezza sociale e di tutti i servizi sanitari. 

In caso contrario, prevedo che la disuguaglianza crescerà drammaticamente e il sistema di welfare si ingarbuglierà sempre di più. Inoltre, quando i robot occuperanno tutti i posti di lavoro, se le corporation e il governo non restituiranno qualcosa di adeguato alla società, potrebbe scoppiare una guerra civile o una rivoluzione.

Per me, l'aspetto più importante del futuro è riuscire a raggiungerlo e temo che, senza restituire qualcosa agli esseri umani che resteranno disoccupati, ci troveremo di fronte a una società distopica in preda al caos e alla violenza. 

E l'ultima cosa di cui ha bisogno l'America—così come la comunità scientifica—è proprio una guerra civile.


Una serie di esperti prevedono che la via da percorre sia una forma di comunismo di lusso completamente automatizzato, un termine che si sente nominare sempre più spesso. In sostanza, questa teoria prevede che gli esseri umani debbano essere coccolati dalla tecnologia, e per farlo, il comunismo dovrebbe diventare finalmente il sistema economico dominante. Ma Fresco non concorda con questa visione.





L'anziano pensatore crede che se solo riuscissimo a sbarazzarci del denaro e della proprietà, la maggior parte dei problemi dell'umanità svanirebbe. 




Per questo è convinto che solo un'economia basata sulle risorse—un'idea sulla quale, a suo dire, sta lavorando sin da quando aveva 13 anni—potrebbe realizzare questo progetto.


L'economia basata sulle risorse funziona in questo modo: in futuro i robot svolgeranno tutti i lavori (tra cui produrre nuovi robot e riparare quelli danneggiati). Ora, immaginate che il mondo sia come una biblioteca pubblica, in cui prendere in prestito qualsiasi libro si desideri, senza possederne nessuno. Per Fresco, tutte le imprese dovrebbero funzionare in questo modo, che producano generi alimentari, alta tecnologia, benzina o alcol. Tutto dovrebbe essere gratis e fornito dai robot, dai software e dall'automazione.

Il sistema di Fresco supera il capitalismo o il comunismo che, per lui, sono sistemi economici basati sulla scarsità di risorse. Il suo sarebbe invece un sistema basato sull'abbondanza. Secondo lui, le risorse del mondo potrebbero soddisfare abbondantemente l'umanità—e concordo anche io con lui. In realtà, il mio piano per un reddito di base universale si potrebbe attuare in parte utilizzando le risorse pubbliche non sfruttate dell'America; metà dei terreni degli 11 stati più occidentali degli Stati Uniti appartengono al governo, e questo si traduce in migliaia di miliardi di dollari di ricchezza non sfruttata.



Nonostante abbia alle spalle più di un secolo di vita, Fresco è ancora brillante. Parla molto lentamente, ma è perfettamente in grado di sostenere discussioni riguardanti la sua visione di economia basata sulle risorse. Ascoltandolo, è impossibile non avvertire quanto sia un uomo profondamente spirituale. A volte la sua retorica suona quasi religiosa—e infatti lui è convinto che il denaro sia la radice di ogni male.

"Quando incontro un cristiano," mi ha detto Fresco, "gli chiedo: perché dovremmo avere il diritto alla proprietà sulla terra quando questa è completamente assente nel regno dei cieli?"


Ma Fresco non è un credente. Come me, è un ateo convinto. 
E proprio come me e milioni di altre persone, è convinto che tutti i problemi del mondo possano essere risolti grazie alla ragione e attraverso il metodo scientifico.





Trovo ironico che le idee di Fresco siano simili a quelle di Cristo. 




Il futurologo, infatti, vuole un sistema aperto, in cui tutto è gratis ed egualitario. Inoltre, sostiene anche l'abolizione delle frontiere, un obiettivo a cui miro anche io dato che il mondo diventa sempre più interconnesso e i paesi tendono a fondersi—nonostante il recente successo della Brexit.

La domanda per rompere il ghiaccio è stata rivolta a Roxanne da un imprenditore durante il tour del Venus Project: "è tutto molto interessante. Ma come possiamo svolgere effettivamente la transizione verso questo nuovo tipo di società e stile di vita?"

Un'economia basata sulle risorse, in cui non si lavorerà, ma tutti vivranno nell'abbondanza, potrebbe essere proprio il trucco per realizzare una parte di Paradiso Terrestre.

La Meadows ha risposto così: "abbiamo bisogno di costruire una città per dimostrare al mondo come potrebbe funzionare. Se solo potessimo costruire una città futuristica facendo vedere a tutti quanto questo sistema può funzionare bene, la gente vorrebbe adottarlo anche nel resto del mondo."





Di recente, la Finlandia ha iniziato un esperimento sul reddito di base universale. 




E negli altri continenti esistono diverse comunità che praticano forme di governo alternativo, come ad esempio la comunità Mareki sull'isola di Vanuatu, che non utilizza il denaro o non ha la proprietà privata—tutto è basato sulla comunità. Inoltre, il Seasteading Institute, di cui sono un ambasciatore, sta cercando di creare la prima nazione veramente libertaria.


Quindi la creazione di nuovi governi, società, o città è un'impresa fattibile. Fresco—che poco tempo fa ha ricevuto un premio dalle Nazioni Unite—ha progettato moltissime città che potrebbero un giorno diventare la sua prima città sperimentale.

Anche se non disponiamo ancora di tutti i robot necessari e della eventuale tecnologia di automazione, la Meadows continua a essere convinta che si potrebbe realizzare la città anche ora e che sarebbe un successo.


La Meadows ha scritto: "questa città non è basata su quello che dovrebbe fornirci l'automazione nel futuro. Può essere realizzata anche ora."



Fonte: https://motherboard.vice.com/it/article/qk3yy5/tecno-utopia-venus-project-fine-dei-soldi-delle-tasse-e-della-proprieta